Parrocchia di
SAN GIUSEPPE E SANT EUFEMIA

INFO
Decanato: Caivano
Indirizzo: P.zza Giovanni XXIII , 80024 Carditello Cardito
Telefono: 0818301345
Fax: 0818301345
Email:
LA STORIA

Segreteria Pastorale
Lunedì-Martedì-Mercoledì-Venerdì
ora solare: 19:00-20:30
ora legale 19:30 – 20:30

Orari Confessioni
Sempre disponibili prima e durante le celebrazioni

Movimenti e Associazioni
Azione Cattolica - Divina Misericordia- Apostolato della Preghiera - Ualsi
 
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Cenni storici e informativi della Parrocchia
Il villaggio di Carditello, che contava intorno al 1870 circa 1000 abitanti, apparteneva religiosamente alla parrocchia di san Biagio in  Cardito che vi teneva, nella chiesa di S. Eufemia, nella frazione di Carditello, un sacerdote in funzione di economo. A Carditello non si amministravano  i sacramenti né si celebravano funzioni ma solo si celebrava la messa  nei giorni festivi in una chiesina rurale dedicata a S. Eufemia, ormai fatiscente e diruta, sita lungo la strada che portava all’Arcopinto, Casoria e Napoli , attuale via Sant’Eufemia dove sorge, oggi, il nuovo Centro Pastorale Parrocchiale per questo dedicato proprio a Sant’Eufemia. Di fronte a  questa situazione difficile e precaria, i vescovi di Aversa Durini, De Luca e Zelo, dopo il 1700, videro la necessità di istituire una nuova chiesa parrocchiale. Così, nel 1873, sotto il pontificato di Pio IX, Mons. Domenico Zelo, con bolla pontificia e Reale Decreto, fonda e istituisce la Parrocchia sotto il titolo dei SS. Giuseppe ed Eufemia. Ad iniziare le pratiche, però, era stato il futuro Card. De Luca- allora vescovo di Aversa- il quale, nel 1852, aveva ottenuto, gratuitamente, il suolo edificatorio dalla Duchessa di Casteldisangro, Donna Maria Santobuono, principessa di Cardito, per atto del Notaio Maddalena di Napoli. Il 2 febbraio 1876, veniva benedetta la prima pietra dal canonico Magri di Cardito. Durante i lavori di costruzione della volta, a seguito della grande alluvione del 20 settembre 1876, alle 12 del 4 ottobre dello stesso anno crollò la volta procurando ingenti danni e la sospensione dei lavori per alcuni anni. Il 3 maggio 1880 si diede luogo ad un nuovo progetto. Nel 1884, su sollecitazione del parroco Picone, si consigliava di non consumare danaro in luminarie e fuochi pirotecnici nelle feste, particolarmente quella di S. Antonio, ma di devolvere il ricavato della questua per completare i lavori della Chiesa. Nell’ottobre 1886 la chiesa aveva la volta alla “siciliana” a 4 fogli e il pavimento. Il 7 dicembre 1886 mons. Carlo Caputo fu il primo vescovo a far visita alla nuova chiesa. Il 26 dicembre 1886 lo stesso vescovo benediceva la nuova chiesa, consacrava l’altare maggiore dedicandolo a San Giuseppe in cui furono riposte le reliquie dei santi martiri Vitale e Fabiano e benediceva le due campane a cui pose i nomi: alla più grande Giuseppe e alla più piccola Eufemia.
Nel luogo dove esisteva la vecchia chiesetta dedicata a sant’Eufemia, in attuale via S.Eufemia n° 15, il 16 ottobre 2009 Mons. Mario Milano vescovo di Aversa inaugurava e benediceva il nuovo centro pastorale e parrocchiale dedicato a alla stessa santa. Essa è una struttura che consta di aule per catechismo, due saloni, un campo di calcetto, una casa canonica e spazio ampio esterno per attività pastorali.
 
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